Si parla spesso di ristrutturazioni di ville o appartamenti condominiali, intese sia come rifacimenti tout court dell’abitazione che come semplici ammodernamenti ed efficientamenti di alcuni suoi spazi, ma assai raramente si affronta la questione del rinnovamento delle aree verdi, del riordino delle terrazze e della ristrutturazione dei giardini. Eppure quanti di noi desidererebbero avere degli spazi esterni di cui godere?

Vediamo quindi come affrontarne il rimaneggiamento, non limitandoci alla sola questione estetica (la disposizione degli elementi, il colore dell’erba, le siepi o le piante ornamentali), ma affrontando anche quella che riguarda la salute dei vari elementi (l’assenza di malattie, il controllo dei livelli di umidità, l’abbattimento degli infestanti, etc.).
Gli step essenziali nella ristrutturazione dei giardini
La ristrutturazione dei giardini si articola in tre momenti fondamentali: la fase progettuale, la fase di realizzazione, la fase di mantenimento.
Il primo di questi momenti consiste in uno studio di fattibilità, dove si cerca di far combaciare i propri gusti e bisogni con le variabili ambientali: se ad esempio il vostro giardino è per la maggior parte in ombra, inutile insistere con la considerazione che amate i girasoli, perché questi necessitano di un caldo quasi afoso, tipico delle estati mediterranee, e di un’esposizione diretta al sole.
La fase della progettazione consiste proprio nello studio degli spazi, nella migliore collocazione possibile di siepi e piante che si sposino col clima del luogo, alla riflessione sull’eventuale presenza di animali domestici, alla pianificazione dell’impianto d’illuminazione e di quello dell’acqua.
A proposito di quest’ultimo aspetto, sarà necessario prendere le misure, segnare gli eventuali ostacoli, e collocare gli irrigatori (a lungo raggio per spazi di grandi dimensioni, a corto raggio per giardini non particolarmente ampi). È possibile inoltre optare per un impianto superficiale (un tubo forato che rilascia lentamente piccole gocce d’acqua, adatto per gli orti ma non per manti erbosi abbastanza estesi); un impianto interrato (che bagna dall’alto con un effetto simil pioggia, ed è costituito da bocchette nascoste che, azionato l’impianto, emergono dal terreno e iniziano a pompare); e sistemi di sub-irrigazione (che bagnano giardino e piante direttamente nel terreno all’altezza delle radici).

Quando scegliete di affidarvi ad una ditta specializzata in ristrutturazione di giardini assicuratevi che di questa prima fase vi vengano forniti degli elaborati grafici planimetrici (per una visione d’insieme del progetto) e schizzi a mano libera o simulazioni virtuali di scorci significativi (per approcciare con lo stile del progettista), anche molteplici, che sintetizzino le varie proposte avanzate.
Alla fase della progettazione generale segue quella del progetto esecutivo, nel momento in cui tra le diverse opzioni se ne sia selezionata una, della quale verranno realizzati tavole, planimetrie, disegni riguardanti: opere edili (muretti, pavimentazioni, pergolati); sistemazione del verde; schemi degli impianti; tipologia degli elementi d’arredo; capitolato per le ditte esecutrici; e infine computo metrico estimativo (che fornisce una previsione delle spese che saranno necessarie per la ristrutturazione del giardino).
Assicurarsi una ditta specializzata (come lo studio Giordani) significa anche godere di figure professionali che seguiranno tutta la fase successiva, quella dell’esecuzione dei lavori, che prevede chiaramente la preparazione del terreno, la posa degli impianti, la realizzazione delle opere murarie e architettoniche, la scelta delle piante nei vivai, la loro collocazione. Ma significa pure garantirsi un’assistenza post-realizzazione, dal momento che gli specialisti forniscono anche istruzioni fondamentali per la manutenzione e garantiscono visite periodiche.
In cosa consiste la ristrutturazione dei giardini
“Quando si chiede alle persone fortemente stressate di immaginare una scena rilassante, nessuno immagina una autostrada o centro commerciale. Piuttosto, emergono sempre immagini del deserto, delle foreste, dei paesaggi marini e dei cieli stellati” Theodore Roszak: tanto basta per capire quanto avere un giardino sia un valore aggiunto inestimabile.
Occuparsi della ristrutturazione dei giardini significa creare uno spazio intimo e accogliente dove potersi sedere, pranzare, conversare, rilassarsi, divertirsi: per tale motivo è necessario prevedere un arredo composto da tavoli e sedie, panche e cuscini, sistemi di ombreggiamento (gazebi, pergolati, tende o vele). Significa delineare vialetti e percorsi che definiscono gli spazi e ne costituiscono le trame, adoperando materiali semplici e naturali, come la sabbia e il ghiaietto, o raffinati, come ciottoli, pietra, terracotta, legno. Significa concentrarsi sulla luce, elemento irrinunciabile che va attentamente calibrato e posizionato per evocare atmosfere emozionanti e suggestive.
Ristrutturazione giardini: ecobonus e sgravi fiscali
Anche per la ristrutturazione dei giardini la legge di stabilità 2017 prevede sgravi fiscali: il soggetto potrà beneficiare di una detrazione fino ad un massimo di 20 mila euro, ma solo nel caso in cui: metta a dimora nuove piante e arbusti; realizzi un prato privato o condominiale dove prima c’era un lastricato di cemento; recuperi giardini di interesse storico o artistico (a patto che si tratti, come per i due casi precedenti, di giardini privati e non luoghi pubblici).
Tuttavia, dal momento la copertura finanziaria ammonta complessivamente a 80 milioni di euro, si rischia che molte domande restino “inevase”, a dimostrazione di quanto, purtroppo, l’Italia sia ancora poco sensibile alla questione del verde urbano.
